Quando si sente parlare di pannolini lavabili subito si pensa alla fatica immensa e al lavoro che bisogna fare per lavarli…
Ma se vi dicessi che non è così?! Che è molto più semplice di quello che si possa immaginare?

Due anni fa, quando ho detto alla mia famiglia che avrei iniziato ad usare i pannolini lavabili, incredibilmente, la persona più “negativa” è stata mia nonna, perchè lei aveva in mente quando i pannolini venivano lavati e sterilizzati nell’acqua bollente, e all’olio di gomito che serviva per smacchiarli. Oggi, invece, la lavatrice (e l’asciugatrice) hanno reso tutto più semplice. Ormai lavare i pannolini può diventare facilmente parte della routine dei lavaggi, che da quando arrivano i figli diventano sempre più frequenti.

Con Ben ho iniziato ad usare i pannolini lavabili che aveva 9 mesi, e non mi è mai pesato il  lavaggio. Quando si pensa a come vanno lavati si trovano mille informazioni diverse ed è sempre difficile capire quali seguire. In questo modo io mi sono sempre trovata bene e anche dopo un anno e mezzo sono ancora in ottimo stato.

Istruzioni per il lavaggio

  • Tra un cambio e l’altro è sempre consigliato conservare i pannolini (stoccare) a secco, e quindi riporre il pannolino sporco (separando eventualmente gli inserti dalla cover) in un bidone chiuso (non ermeticamente) o in una wetbag (non sigillata). In caso di macchie di cacca si possono sciacquare con un po di acqua fredda, senza strizzare troppo il pul e riporre tutto nel bidone.
  • Prima cosa fare un risciacquo, senza centrifuga, solo con i pannolini per togliere il grosso e fare sì che non si lavino con l’acqua sporca.
  • Poi aggiungere gli altri vestiti, o eventualmente la biancheria e fare un lavaggio lungo (almeno 2 ore) a 40° e 800 giri per di centrifuga (ogni due/tre lavaggi si può fare uno a 60°).
  • Una volta finito il lavaggio tolgo le cover, i gusci di pul e le wet bag e faccio un’altra centrifuga a 1100/1200 giri, perchè in questo modo sia in asciugatrice che sullo stendibiancheria si asciugano più velocemente.

Prodotti per il lavaggio

Detersivo: Per avere un migliore effetto di lavaggio è consigliato utilizzare un detersivo in polvere (guarda qui), e per lavare i pannolini ne serve davvero pochissimo. Per 12/15 pannolini usare un cucchiaio da minestra raso da mettere direttamente nel cestello al momento del lavaggio (dopo il risciacquo).
Percarbonato: serve per smacchiare e igienizzare i pannolini, si attiva già a 40°, e si può aggiungere un cucchiaio ad ogni lavaggio (soprattutto a quelli a 60°) insieme al detersivo direttamente nel cestello della lavatrice.
Acido citrico: è un prodotto che può essere utilizzato in moltissimi modi diversi. Per i lavaggi in lavatrice sostituisce l’ammorbidente. Va diluito al 15%/20% (dipende dalla durezza dell’acqua che avete a casa) in acqua distillata e ad ogni lavaggio si aggiungono 100ml nella vaschetta dell’ammorbidente. In questo modo le fibre naturali che tendono ad uscire più dure dopo il lavaggio, si ammorbidiscono.
Smacchiatore: Solitamente è consigliato non utilizzarlo, ma se le macchine sono particolarmente ostinate, si può usare una spruzzata di quello Solara (guarda qui) che è indicato anche per i pannolini lavabili, e funziona anche come igienizzante.

Asciugatura

Senza asciugatrice: I pannolini e gli inserti possono essere stesi sullo stendibiancheria avendo cura che per le cover il pul non si rivolto verso il sole o fonti di calore (per es il calorifero) e sarebbe meglio non stendere gli elastici a cavallo del filo o pinzare con le mollette la parte esterna. Gli inserti, invece, possono essere stesi anche sul calorifero o vicino a fonti di calore per farli asciugare prima.
Se qualche inserto o cover restano macchiati stendeteli al sole (o comunque alla luce diretta). Il sole è un potentissimo smacchiatore.

Con l’asciugatrice: una volta terminato il lavaggio nell’asciugatrice si possono aggiungere gli inserti, i fitted e tutte le cose che non presentano parti in Pul (no all-in-one, no wet bag, no cover ecc ecc). Il resto può essere steso sullo stendibiancheria lontano da fonti di calore.

Le parole che si sentono spesso da chi usa i pannolini lavabili

  • Strippare: un inglesismo che viene dal verbo “to strip” che sgnifica letteralmente “sverniciare” una procedura di lavaggio straordinaria, che viene fatta per eliminare l’accumulo di qualche sostanza nei pannolini, che gli impedisce di svolgere il loro normale lavoro (generalmente accumulo di detersivo dovuto a condizioni di lavaggio sbagliate). Non è un lavaggio che va fatto di routine. Può essere fatto se durante il lavaggio l’acqua è piena di schiuma o se i pannolini sono acquistati usati e vogliamo disinfettarli.
  • Stoccare: parola che deriva sempre dall’inglese (to stock= immagazzinare), significa conservare i pannolini nell’attesa del lavaggio. Meglio farlo a secco e non immergere i pannolini a lungo nell’acqua per non favorire la creazione di muffe.
  • Prova bicchiere: è un test che viene fatto alle cover già usate per verificare che il pul sia ancora impermeabile. Se rovesciando un po’ di acqua all’interno del pannolini l’acqua resta all’interno vuole dire che la cover non è difettosa. In caso contrario, invece, significa che il pul ha perso impermeabilità e non può più essere utilizzata.

Per poter utilizzare i pannolini il più a lungo possibile è fondamentale che venga seguita la corretta manutenzione e che si seguano le indicazioni riportare sull’etichetta delle diverse marche di pannolini.
E poi per avere più informazioni, per venirli a vedere o a toccare con mano vi aspettiamo nel nostro nuovo negozio a Milano, in via Pirandello 4. Oltre ai pannolini lavabili, troverete fasce, marsupi ergonomici e giochi in legno e tanto altro…

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