L’estate si avvicina e le ferie anche, se anche la meta l’avete già decisa, ma dovete raggiungerla in aereo ecco qualche consiglio per arrivare a destinazione tutti interi e con tutto l’occorrente per godervi al massimo la vostra meritata vacanza. Viaggiare con i bambini in aereo si può, e può essere anche divertente!

La mia esperienza

“Prima si inizia meglio è”… Eithan il suo primo volo l’ha preso che aveva 2 mesi e mezzo, all’epoca vivevamo a Londra e facevamo molto spesso avanti e indietro con Milano. Dopo quel volo ne sono seguiti tanti altri, viaggi in treno, macchina, e ad oggi all’appello ci manca solo la vacanza in crociera.

Quest’autunno siamo andati a Boston, a trovare alcuni amici, prima di partire ero abbastanza preoccupata per i lunghi voli da prendere, lo scalo, l’adattamento al jet-lag e tutti gli imprevisti che avremmo dovuto affrontare. Alla fine è andato tutto meglio del previsto. Non avrei mai pensato potesse succedere, ma al ritorno Ben, quasi un anno, ha dormito tutto il viaggio nella culla in dotazione dell’aereo.

I bambini, in fondo, si adattano meglio di noi a molte situazioni (soprattutto al jet-lag). Gli adulti si fanno mille domande su come gestire le situazioni più difficili, e poi i bimbi ci stupiscono comportandosi meglio di come avevamo immaginato.

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10 consigli per viaggiare con i bambini piccoli

Il trucco per il viaggio perfetto è quello di cercare, per quanto possibile, di rendere il viaggio parte della vacanza e di viverlo senza ansia, organizzandosi prima e seguendo alcuni accorgimenti. I bambini avvertono la tensione e sarà più difficile anche per loro affrontare il viaggio con tranquillità se gli adulti in primis sono in agitazione.
Ecco un semplice decalogo di consigli che possono essere utili per viaggiare con i bambini in aereo, per cercare di non potare via troppe cose e arrivare tutti interi a destinazione.

  1. Scegliere la meta con attenzione ai bisogni di tutta la famiglia

    La cosa più importante durante l’organizzazione di un viaggio è la scelta della meta. Nessuna meta sarà mai quella perfetta o totalmente non adatta a un viaggio in famiglia (se non destinazioni estreme). Ma bisogna sempre ricordare che si viaggia con i bambini e bisogna pensare alle esigenze di tutti. Durante l’organizzazione è bene tener in considerazione che è meglio non organizzare itinerari troppo complessi e scandire tabelle di marcia troppo rigide e piene di appuntamenti. Se i bambini non si divertono o diventano lagnosi, la vacanza non sarà piacevole per nessuno in famiglia.

  2. Cercare informazioni sulla vostra destinazione

    Una volta scelta la destinazione è meglio raccogliere quante più informazioni sulla meta. Se ci sono restrizioni particolari nel paese, se sarà possibile trovare quello che serve una volta arrivati (pannolini, latte in polvere, medicine…), se sarà possibile prelevare, se serve un’assicurazione sanitaria extra ecc ecc. In questo modo sarà più semplice preparare la valigia senza dimenticare nulla di fondamentale. La ricerca di tutte le informazioni è fondamentale sia prima che durante il viaggio.

  3. Pianificare i voli

    Il consiglio è cercare di partire sempre in orari che coincidano con il momento della nanna, in questo modo sarà più semplice gestire i bambini, soprattutto quelli più piccoli.
    L’età più difficile da gestire, secondo me, è quella compresa tra 1 e 2 anni, i bambini vogliono muoversi, ma non sono ancora abbastanza grandi per intrattenersi con un libro o per guardare un cartone animato. Si stufano velocemente ed è difficile spiegare loro che durante il decollo e l’atterraggio devono stare legati in braccio alla mamma o al papà.

  4. Preparare le valigie in modo intelligente

    Nella preparazione delle valigie è sempre bene ricordarsi di dividere il necessario da tenere sempre a portata di mano, e le cose che invece ci serviranno solo a destinazione. Molte compagnie aeree considerano la borsa del cambio come bagaglio a mano per i bambini sotto i due anni (che non hanno diritto a un posto a sedere). Per sfruttarla al massimo è meglio avere tutto l’occorrente per il viaggio: il cambio per i bimbi (dalla testa ai piedi), pannolini e salviette in abbondanza, ciuccio di riserva, qualche gioco e libretto, snack e acqua (per i bambini non ci sono le limitazioni sui liquidi come per gli adulti, se dovete portare la pappa, il latte o qualunque altro alimento è possibile farlo). E non dimenticate un cambio (almeno della maglietta) anche per voi…

  5. Ridurre al minimo il bagaglio

    Quando si viaggia con i bambini è preferibile, anche se difficile, non trasportare tutta la casa. Soprattutto se dobbiamo viaggiare in aereo. Dobbiamo considerare che oltre ai bambini e all’eventuale passeggino (se ci sono bambini più piccoli) dobbiamo caricare e scaricare i bagagli a mano e l’eventuale bagaglio da stiva. Quindi meglio portare poche cose che si possano lavare facilmente di modo da non essere troppo carichi. Se la nostra meta è un posto caldo, i vestiti asciugeranno molto velocemente. Io, prima di partire, mi dico sempre che quello che ho dimenticato lo comprerò una volta raggiunta la destinazione.

  6. Calcolare i tempi per fare tutto senza fretta

    Viaggiare con i bambini significa mettere in conto eventuali imprevisti. Meglio arrivare in aeroporto con largo anticipo per non dover correre. E’ matematico che almeno uno dei vostri figli farà la cacca appena prima dell’imbarco…
    Anche in caso di scalo, calcolare i tempi abbondanti, perchè con i bambini ci si muove più lentamente.
    Gli aeroporti e gli aerei sono sempre provvisti di bagni con il fasciatoio. In più molti aeroporti, soprattutto all’estero, hanno anche delle aree giochi attrezzate e i ristoranti hanno seggioloni e la possibilità di scaldare pappe e biberon.

  7. Quali accessori portare per i bambini? Marsupio, passeggino e seggiolino auto?

    Il mio consiglio è di portare sia il passeggino che la fascia o il marsupio (quello con cui siete più comodi). Il passeggino (se il bimbo non ci vuole stare) può sempre essere utilizzato per portare borse e zaini, e si può utilizzare fino al momento in cui si sale sull’aereo.
    Secondo me, fasce e marsupi sono fondamentali per salire e scendere dall’aereo per avere le mani libere e riuscire a gestire anche le valigie o gli altri figli. Mentre si viaggia possono essere utili per far addormentare i bimbi o per calmarli senza doverli tenere sempre in braccio.
    Per quanto riguarda il seggiolino auto, invece, il mio consiglio è di non portarlo, ma trovare il modo di affittarlo o farselo prestare una volta giunti a destinazione. Durante il carico e lo scarico dell’aereo i bagagli subiscono diversi urti e potrebbero danneggiare i seggiolini, compromettendo la loro sicurezza.

  8. Intrattenere i bambini in volo

    Purtroppo la formula magica per farli stare buoni e seduti non esiste, ma se non c’è verso di farli dormire, o non è il giusto orario della nanna, ci si può organizzare per farli stare tranquilli e non disturbare tutti gli altri passeggeri.
    Per i bambini più grandi ci si può dotare di tablet o cellulare con qualche cartone animato, di solito si riescono a intrattenere anche abbastanza a lungo. Si possono portare anche uno due libretti, e un album da colorare con i colori, o la bellissima lavagnetta da riutilizzare con i gessetti che non fanno polvere.
    Per i più piccoli basterà qualche giochino colorato e magari, se sono in fase dentizione, un massaggiagengive.
    Per i bambini in età più critica, come Ben, 18 mesi, durante il decollo e l’atterraggio è bene avere con sè del cibo per farlo rimanere seduto (gallette di riso, frutta, o qualche snack), e poi qualche giochino per intrattenerlo. Durante l’ultimo volo, per esempio, ho usato le macchinine, da far scendere e salire dal camion che le trasporta.
    Durante il volo, invece, mi sono rassegnata a farlo camminare avanti e indietro, cercando di non disturbare gli altri passeggeri.10-consigli-per-viaggiare-con-bambini

  9. Viaggiare con i neonati

    Solitamente i genitori che affrontano il primo viaggio con i bambini più piccoli sono abbastanza spaventati all’idea che il loro bimbo si possa trasformare in una iena e piangere tutto il viaggio, dando fastidio a tutti i passeggeri. Non è così! In tutti i viaggi che ho fatto non è mai successo. E anche se uno dei miei bimbi piangeva ho sempre trovato qualcuno disponibile ad aiutarmi in caso di bisogno. Il personale di bordo è sempre molto disponibile. Sui voli a lunga percorrenza, se prenotata in anticipo, si può richiedere anche la culla (bassinet).
    Un altro accorgimento molto importante è quello di far ciucciare il bimbo (il seno, il biberon o il ciuccio) durante il decollo e l’atterraggio, per evitare che gli venga male alle orecchie.

  10. Viaggiare da soli con i bambini

    Se vi dovesse capitare di viaggiare con i bambini da soli, niente panico! Valgono tutti i consigli letti fino ad ora, oltre a quello di cercare di trovare qualche attività da far fare ad entrambi contemporaneamente. Potreste portare un libro che piace ad entrambi. Inoltre vi consiglio di scegliere i posti vicino al corridoio. Così se anche si vogliono alzare non dovreste disturbare i vostri vicini di posto.
    Per il resto sono sicura che andrà tutto bene. Male che vada l’unico problema che potreste avere, sarà quello di non riuscire a fare la pipì mentre siete in volo…

Buon viaggio e buone vacanze!

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